In copertina Francesco Zappalà, che festeggia quarant’anni di consolle con Antropocene, EP uscito il 7 marzo su ZPL solo in vinile: otto tracce nate durante il lockdown del 2020, aperte da “Great Reset”, costruita sulle note originali della tromba di Paolo Fresu. Nell’intervista di Dan Mc Sword ripercorre il DMC, gli anni alla Media Records con Gianfranco Bortolotti e la mattina del 1995 in cui Gabon lo fece suonare a sorpresa alle nove all’Exogroove del Momà di Perugia.
L’editoriale mette a confronto le due fiere di aprile — il MIR di Rimini, fatto di casse, consolle e luci da toccare, e l’IMS di Ibiza, fatto di panel e trattative — e si chiude con il saluto a Eugenio Tovini, il collega di Dance Directory scomparso quest’anno.
Nel resto del numero: r1ccch e l’alter ego elettronico di un pianista classico, i libri di Simona Sottini e Giacomo Maiolini, il DJ Museum di Las Vegas, il documentario sul Kinki di Bologna, i vincitori degli IDMA, la primavera dei club tra Amnesia, Peter Pan, Matis e i quarant’anni dell’Hollywood, i festival da Aperyshow a Tomorrowland, lo Slow Date di Midance, l’album d’esordio di oskar med k e le recensioni di Squarepusher, Mëstiza, Ladytron e Deep Dish.