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David Guetta rilancia gli italiani Milky

C’è quasi una vocazione al campionamento nell’identità genetica di “Just The Way You Are”. Il pezzo originale del duo italiano Milky, firmato dai produttori Giordano Trivellato e Giuliano Sacchetto e pubblicato nel 2002, era già costruito su strati altrui: la chitarra con sapore ibiziano proveniva da “Streets of Your Town” dei Go-Betweens, gruppo pop australiano, mentre la voce di Giuditta Gazza con i suoi do-do del ritornello interpolava “Listen to What the Man Said” di Paul McCartney & Wings. Un intreccio di diritti talmente articolato da richiedere accreditamenti diversi tra Europa e Stati Uniti, dove comparivano anche Paul e Linda McCartney oltre a Grant McLennan e Robert Forster dei Go-Betweens. Nonostante questa complessità, la canzone raggiunse la top ten in UK e il numero uno nelle chart dance americane, per poi sprofondare nell’archivio come tanti altri brani di quella stagione.

La resurrezione è arrivata nel 2026 grazie al dj australiano Mall Grab, che ha caricato un edit su SoundCloud e lo ha portato nei suoi set fino a renderlo virale su TikTok, trascinandolo fuori dal passato e dentro Radio 1, Capital e Kiss FM, con undici settimane consecutive nella OCC Top 20 e centoventi milioni di stream. A quel punto David Guetta ha fatto una scelta radicale: ha azzerato tutto, ha tenuto solo la voce di Giuditta Gazza e ha sostituito l’intera architettura sonora con il sample di “Music Sounds Better With You” di Stardust, il capolavoro del 1998 firmato Thomas Bangalter, Benjamin Diamond e Alan Braxe. Anche quel brano, però, nasceva da un prestito: il riff di chitarra che ne costituisce la spina dorsale era tratto da “Fate” di Chaka Khan, pubblicato nel 1981. Chitarre australiane, McCartney e Go-Betweens spariti, rimpiazzati da un groove che a sua volta affondava le radici nell’r&b americano degli anni ottanta. Una matriosca di campionamenti che attraversa decenni e generi, con il dj più ascoltato su Spotify a garantire la distribuzione industriale nell’ultimo passaggio. Operazione di recupero o semplice mossa di mercato? Probabilmente entrambe le cose, e nell’industria dance del 2026 questa distinzione ha smesso di avere senso da un pezzo.