Dalla spiaggia di Hurghada al palco globale. Un dj egiziano di 23 anni che ha suonato in Serbia, Bahrain e Dubai sta per apparire in un film e ha già conquistato Ibiza. Ecco chi è Marko Meko.
Marko Meko ha ventitré anni, viene da Alessandria d’Egitto e vive a Hurghada. Fondatore di YALLA EDM Records, dj e produttore con un suono che mescola techno melodica, bassline profonde e melodie eteree, è uno degli artisti più interessanti emersi dalla scena elettronica mediorientale negli ultimi anni. Lo abbiamo incontrato per parlare di musica, identità e ambizioni globali.
Come nasce YALLA EDM Records?
Ho fondato YALLA EDM partendo da una passione profonda per la musica elettronica e da un legame forte con le mie radici egiziane. “Yalla” è una parola che usiamo ogni giorno in Egitto, è un invito a muoversi, a connettersi, a stare insieme. La visione dietro la label non è mai stata solo quella di pubblicare musica, ma di costruire una comunità reale dove gli artisti possano connettersi, supportarsi e crescere insieme. Anche se siamo ancora nelle fasi iniziali, ho iniziato con una mentalità a lungo termine: creare qualcosa di significativo che possa evolversi nel tempo.
Cosa ti ha spinto a entrare nel mondo della musica come produttore e titolare di una label?
La mia ispirazione viene dall’amore per la musica fin da piccolo, e da artisti come James Hype, che hanno davvero plasmato il mio modo di vedere l’industria. Sono sempre stato affascinato dai dj e dall’energia che creano, dalla capacità di unire le persone attraverso la musica. Diventare proprietario di una label è stato un passo naturale per me. Volevo creare una piattaforma dove il talento viene prima di tutto, non i follower, non l’immagine, solo la qualità della musica. Questo è sempre stato il mio focus principale.
Come descriveresti l’identità e la direzione musicale della tua label oggi?
YALLA EDM si concentra sull’intero spettro della musica elettronica da ballo, in particolare sulla melodic house, sulla melodic techno e sui suoni più tech. Oggi la label sta crescendo verso una dimensione internazionale. Lavoriamo con artisti del Medio Oriente, ma anche con artisti europei e di altre regioni. La nostra identità ruota attorno alla diversità, all’emozione e alla costruzione di una comunità elettronica globale attraverso YALLA EDM.
Quali sono state le sfide più grandi che hai dovuto affrontare costruendo la tua carriera in Egitto?
Una delle sfide più grandi è stata quella di essere basato a Hurghada, una città più piccola dove la vita notturna è orientata principalmente verso musica commerciale come hip-hop e R&B. Invece di seguire la scena, ho deciso di creare il mio percorso. Ho iniziato a produrre e registrare dj set in location uniche, come i set al tramonto sulla spiaggia, con il supporto di un team di produzione locale. Caricare quei set su YouTube mi ha aiutato a guadagnare visibilità e a connettermi con un pubblico più ampio al di là della mia città.
Come si sta evolvendo la scena della musica elettronica in Egitto, sia in termini di dj che di cultura dei club?
La scena elettronica in Egitto sta crescendo rapidamente, soprattutto in città come il Cairo e la Costa Nord. Stanno emergendo sempre più dj e produttori, e il pubblico sta diventando sempre più aperto ai suoni underground e melodici. Nelle città più piccole esiste ancora un divario, ma questo crea anche opportunità per artisti come me di costruire qualcosa di nuovo.
Che ruolo hanno gli artisti locali nella tua label e come supporti i talenti emergenti?
Gli artisti locali sono al cuore di YALLA EDM. Portano autenticità e diversità alla label. Li supporto attivamente attraverso eventi e iniziative di community building. Per esempio, ho lanciato uno dei primi concept di “Coffee Rave” nella mia città. Si tratta di creare uno spazio dove gli artisti possono esibirsi, connettersi e crescere insieme. Per me la label non è solo una piattaforma, è una comunità.
Hai partecipato all’IMS in Spagna. Com’è stata quell’esperienza e cosa ti ha lasciato?
IMS Ibiza è stata un’esperienza incredibile. Mi sono sentito parte di una famiglia globale. Era la mia prima volta lì, e anche la mia prima volta a Ibiza. Viverla attraverso la Pete Tong DJ Academy l’ha resa ancora più speciale, perché ho potuto incontrare di persona persone con cui avevo avuto solo contatti online. Ho incontrato artisti, media, titolari di label e professionisti del settore, e questo mi ha dato una comprensione molto più profonda dell’industria musicale globale. È qualcosa a cui voglio partecipare ogni anno.
Quanto conta il networking e l’esposizione internazionale per chi viene da una scena come quella egiziana?
L’esposizione internazionale è essenziale, soprattutto venendo da un mercato come l’Egitto. Le opportunità non arrivano da sole, bisogna uscire e crearle. Viaggiare, fare networking ed essere fisicamente presenti agli eventi globali fa un’enorme differenza. Apre porte, costruisce relazioni reali e ti aiuta a crescere sia sul piano personale che professionale.
Quali strategie stai adottando per far crescere la label e raggiungere un pubblico globale più ampio?
La mia strategia è molto centrata sugli artisti. Lavoro a stretto contatto con ciascuno di loro per capire la loro visione e supportarli sia creativamente che nel marketing. Ci concentriamo su contenuti costanti, storytelling e sulla costruzione di un’identità forte per ogni release. Investo anche molto tempo nella comunicazione diretta, nelle interviste, nei feedback e nelle collaborazioni. Alla fine, la label cresce con le sue persone. Senza il team e gli artisti, non c’è label.
https://www.beatport.com/it/artist/marko-meko/1202034
Quali sono i tuoi prossimi progetti e i tuoi piani futuri, sia come produttore che come titolare di una label?
L’8 maggio pubblicherò il mio “Pyramids DJ Set” ufficiale su YouTube, un progetto che riflette sia la mia identità musicale che il mio legame con la cultura iconica e i paesaggi dell’Egitto. I miei piani futuri sono molto entusiasmanti. Sono stato selezionato tra i primi cinquanta nella Pete Tong DJ Academy, un traguardo enorme per me. Ho rilasciato di recente un remix intitolato “Takatika” con l’artista romeno ReMan, disponibile su tutte le principali piattaforme. Apparirò inoltre come dj nel film egiziano “The Crush”, insieme ad attori noti come Ahmed Dawood, Mariam El Gendi e Jawhara. Il film è diretto da Mahmoud Kareem e uscirà nelle sale l’11 giugno. Sul fronte della label, stiamo lavorando a nuove collaborazioni internazionali nate dai contatti fatti all’IMS Ibiza. Abbiamo anche condotto interviste con artisti durante l’IMS, aprendo la porta a future release e partnership. Il mio obiettivo complessivo è continuare a crescere sia come artista che come label, espandendomi a livello internazionale.
