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Ciaran McAuley & Shelby Merry e “The Party”

Uno dei tratti distintivi di McAuley è l’attingere a voci distinte e originali con cui inquadrare le sue produzioni (Audrey Gallagher, Christina Novelli, Clara Yates e Linney, tutte note del passato). In Shelby Merry, tuttavia, questa metodologia potrebbe aver raggiunto un nuovo apice. Shelby, una cantautrice nata in Ohio e residente a Nashville, è passata per la prima volta dalle sue radici country, folk e blues alla scena musicale elettronica attraverso il suo ampio lavoro sull’album del 2024 di John Askew.

Il titolo di “The Party” suggerisce senza dubbio un tipo di atmosfera molto specifico, ma vocalmente e liricamente Shelby decostruisce sempre l’ovvio e il convenzionale. Le sue parole sembrano crude e autobiografiche, mentre i discorsi su “cristallo rotto” ed “essere cattivi” alludono a relazioni tutt’altro che serene. Mentre la sua canzone raggiunge il suo apice emotivo (“Spero che tu trovi una ragazza che non mi somigli”), ti chiedi se questa “festa” abbia mai avuto luogo o se sia semplicemente una metafora brillantemente elaborata. Ciaran, nel frattempo, abbina i suoi testi toccanti a una produzione che sa quando ridimensionare e mettere in risalto la voce, e quando librarsi attraverso la sua intensità guidata dal synth.