La Brighton Music Conference si prepara a tornare con la sua edizione 2026 e lo fa annunciando i primi cento nomi di un programma che si preannuncia ricchissimo di spunti, incontri e naturalmente musica. L’appuntamento è dal 20 al 23 maggio, quando i migliori locali sul lungomare di Brighton torneranno a ospitare l’evento considerato il punto di riferimento nel Regno Unito per chi lavora o sogna di lavorare nel mondo dell’elettronica. Non solo dj set, ma un vero e proprio crocevia di idee, con talk, workshop e opportunità di networking pensate per addetti ai lavori, artisti affermati e nuove leve pronte a farsi strada. Tra i primi nomi confermati spiccano autentiche leggende come Kenny Dope, metà degli storici Masters At Work, e Phil Hartnoll degli Orbital, accanto a colonne portanti della scena britannica e internazionale come Judge Jules, Anja Schneider, Anne Savage, Simon Dunmore, Tom Middleton e i Wideboys. Il bello di BMC è sempre stato quello di mescolare generazioni e stili, e infatti in lista troviamo sia figure storiche come Jumpin Jack Frost, sia dj e producer molto amati dalle nuove generazioni, come Arielle Free, Jess Bays e Just Her. A impreziosire il tutto, una lunga lista di partner che confermano la rilevanza dell’evento nel panorama mondiale: da Beatport a fabric, passando per Armada Music, Hospital Records, Technics e AlphaTheta, senza dimenticare realtà fondamentali come AFEM, shesaid.so e l’emittente locale 1BTN. Il fondatore Billy Mauseth sottolinea come BMC voglia essere un punto di incontro accessibile e accogliente, dove imparare e farsi ispirare senza l’ansia dei grandi festival, ma con la sostanza di chi punta a fare la differenza. L’anno scorso hanno ampliato il programma e supportato più locali indipendenti, una strada che intendono percorrere anche quest’anno, creando uno spazio dove networking e divertimento possano coesistere naturalmente.
Il cuore formativo della conferenza batterà forte in diverse location, a partire dal workshop theatre realizzato con pointblank al Players, dove si terranno sessioni pratiche su social media, produzione di un brano, tecniche vocali e trucchi da dj. Ci saranno artisti come Beardyman, Saytek e Huxley a guidare i partecipanti, insieme ai tecnici di marchi come AlphaTheta e Technics. Una novità che sta particolarmente a cuore agli organizzatori è il ritorno del programma dedicato al benessere, dopo il successo dello scorso anno. Al Tempest, altro gioiello sul mare, si parlerà di burnout, sindrome dell’impostore, neurodivergenza e dell’equilibrio complicato tra fare il dj e fare il genitore. Ogni giornata si aprirà con yoga e soundbath, e interverranno figure come Anne Savage, che oltre a essere una dj sta portando avanti un dottorato di ricerca, Phil Hartnoll e Just Her. All’Horizon, invece, il palco del dj producer theatre affronterà lo sviluppo artistico, l’importanza delle vocalist, i writing camp e il rapporto con le radio. Spazio anche a sessioni di domande e risposte con promoter e producer, e a una celebrazione speciale per i trent’anni della Hospital Records, con Chris Goss a raccontare una delle etichette più amate del drum and bass mondiale. Il quarto teatro, realizzato con Skiddle al Carousel, sarà invece dedicato agli aspetti più strettamente legati all’industria musicale: contratti discografici, edizioni musicali, sincronizzazioni, diritti d’autore e il futuro dell’intelligenza artificiale. Non mancherà l’appuntamento fisso con l’annuale Beatport Hour e dibattiti su temi come la rappresentanza della comunità LGBTQ+ nella musica. Tra i professionisti che condivideranno la loro esperienza, nomi come Judy Griffith di fabric, Robert Luis di Tru Thoughts e Jules O’Riordan, in arte Judge Jules, che porta in dote la sua doppia anima di dj e avvocato specializzato nel settore. Con un parterre di oltre cento relatori e rappresentanti di etichette e aziende da tutto il mondo, BMC 2026 si preannuncia come l’appuntamento imperdibile per capire dove sta andando la musica elettronica, stringere contatti e magari trovare l’ispirazione giusta per il proprio percorso. I biglietti earlybird sono già disponibili.



