Nel 2006 BT, nome d’arte di Brian Transeau, ridefinì la musica elettronica con “This Binary Universe”, un’opera che segnò uno spartiacque nella sua carriera, stravolgendo ogni aspettativa. Lontano dalle sonorità che l’avevano reso famoso nei primi anni 2000, BT osò l’inosabile: niente singoli pensati per la radio, solo sette tracce, molte delle quali superano i dieci minuti. Il disco, con le sue sfumature che spaziano dall’elettronica glitch all’orchestrale, passando per jazz e ambient, divenne un manifesto di creatività e innovazione. Oggi, a distanza di anni, torna con una nuova veste: rimasterizzato, riscritto in 4K, disponibile su vinile per la prima volta, pronto a conquistare nuove generazioni.
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“This Binary Universe” rappresenta un viaggio artistico unico. Durante la produzione, BT ha sperimentato ogni strumento possibile: dalla creazione di plugin personalizzati, come il celebre Stutter Edit, al circuito bending per suoni unici. Brani come “The Antikythera Mechanism” integrano l’uso di un’orchestra di 110 elementi, unendo la componente umana e digitale in modo ineguagliabile. La struttura dei brani è un continuo gioco di trasformazioni sonore: “Dynamic Symmetry” passa da delicate melodie di carillon a jazz sfrenato, mentre “Good Morning Kaia” parte con un piano minimalista per poi evolversi in sonorità rock. L’album è un’esplorazione continua, una danza tra armonie matematiche, circuiti, emozioni umane e linguaggi di programmazione come Csound.
BT pensò a “This Binary Universe” come a un progetto multimediale. La musica è concepita per un’esperienza immersiva in surround sound DTS 5.1, accompagnata da sette cortometraggi che videro la luce nel 2006. Per la riedizione del 2024, i video sono stati re-renderizzati in 4K, mantenendo intatta la loro forza visiva e narrativa. Tra questi, “Good Morning Kaia” spicca per la delicatezza: il filmato mostra la figlia neonata di BT, mentre le “parole” della canzone compaiono come sottotitoli in sincrono con il pianoforte.
In un’epoca dominata dalla ricerca dell’unicità artistica, BT seppe distinguersi, lasciando una traccia indelebile. “This Binary Universe” non è un album, ma un’esperienza che mette in discussione i confini tra mondo analogico e digitale, riflettendo sull’essenza dell’umanità attraverso un prisma musicale e visivo unico. Con la sua re-release prevista per il 6 dicembre, questo capolavoro tornerà a stupire e ispirare. Ancora una volta.



