Il produttore di Detroit Shawescape Renegade approda su Tresor Records con Exoframe, un ep di cinque tracce che si muove con precisione chirurgica tra techno pura ed elettro, includendo un remix firmato da Arpanet. Come molti dei suoi predecessori e contemporanei nella scena techno di Detroit, Shawescape Renegade è un narratore capace di costruire mondi sonori con una profondità concettuale rara, e Exoframe non fa eccezione: il progetto utilizza la tradizione narrativa della fantascienza come lente per esplorare i costi nascosti dell’evoluzione tecnologica, interrogandosi su cosa accade quando la sovraspecializzazione conduce a un vicolo cieco, quando l’inflessibilità rende difficile tornare alle forme originarie. È una riflessione che risuona ben oltre i confini della musica, toccando questioni culturali e sociali che appartengono al presente tanto quanto al futuro immaginato.
L’ep si apre con 78 Light Years From Earth, un blocco di elettro denso di effetti che trascina la sezione percussiva in dimensioni altre, sospese tra il cosmico e l’industriale. Mechanus 9 introduce una tensione techno più marcata, prima che Terraformers Warning scateni una bestia guidata dal basso, potente e inesorabile. Il rework firmato Gerald Donald con il suo progetto Arpanet rimodella Terraformers Warning in chiave frenetica, aggiungendo un ulteriore strato di complessità intellettuale a un lavoro già denso. A chiudere l’ep è Ignition One, una versione aggiornata di una traccia di Shawescape che aveva già fatto parlare di sé come colonna sonora del segmento del documentario Black To Techno dedicato al Jit, la danza tradizionale di Detroit. Il legame simbiotico tra il Jit e la techno è parte fondante della cultura cittadina e un tessuto comunitario irriducibile: mentre la tecnologia rischia di portare alla stagnazione, la memoria muscolare culturale offre una via di ritorno all’autenticità.
Un dettaglio tecnico rivela quanto sia profondo il rispetto di Shaw per l’artigianato del dj: le versioni in vinile di A1 e B1 girano cinque BPM più lenti rispetto alle versioni digitali, portando la musica a un range compreso tra 128 e 151 BPM su un giradischi Technics standard. Una scelta deliberata, che apre le tracce a una gamma più ampia di contesti club e riconosce l’intelligenza adattiva del dj come parte integrante dell’esperienza musicale.
Shawescape Renegade, conosciuto anche come il Soldato dell’Elettro, o semplicemente Shaw, viene dal lato est di Detroit. Immerso nella musica elettronica fin da giovanissimo, il suo percorso si è formato tra le colonne sonore dei videogiochi e le trasmissioni radiofoniche iconiche degli anni Ottanta e Novanta, tra cui The Electrifying Mojo e i programmi con Jeff Mills. Ascolti come quelli di Aux88, Drexciya, Dopplereffekt, Underground Resistance e Model 500 hanno plasmato le sue fondamenta sonore. Cresciuto in una famiglia legata alla musica e alla danza, ha iniziato a produrre già al liceo, lavorando con campioni di 808 e sintetizzatori. L’incoraggiamento ricevuto da figure come Aux88 e Aaron Carl lo ha spinto a pubblicare musica sotto diversi alias, fino a un momento di svolta nel 2012, quando un periodo a Submerge Studios ha ridefinito la sua traiettoria artistica. Il nome Shawescape è una fusione di identità e intenzione: “Shaw” e “Escape”, con una E silenziosa. Come afferma lui stesso, la musica è un superpotere capace di guarire e trasportare la mente dove ha bisogno di essere, un antidoto allo stress e una forza comunitaria. Con Exoframe, quella visione trova la sua espressione più matura e convincente.
