Cremona Musica Expo & Festival 2026 ha scelto di allargare il proprio orizzonte oltre la grande tradizione strumentale, inserendo nel cuore della manifestazione una delle direzioni più interessanti della cultura sonora contemporanea: la musica elettronica. Dal 2 al 4 ottobre 2026, CremonaFiere non sarà soltanto il punto d’incontro internazionale per liutai, musicisti, produttori e operatori del settore, ma anche un laboratorio dedicato ai sintetizzatori, al sound design, alle nuove tecnologie audio e alla ricerca timbrica. Dopo aver aperto alla liuteria elettrica e agli strumenti moderni con la sezione Electric Sound Village, l’evento mette in cartellone la novità più significativa: la collaborazione con Soundmit, realtà di riferimento per chi lavora sul confine tra strumenti elettronici, produzione musicale, modular synthesis, hardware analogico, innovazione digitale e sperimentazione sonora.
In un contesto storicamente legato alla liuteria classica, l’ingresso di Soundmit non rappresenta una semplice aggiunta di programma, ma un cambio di prospettiva: Cremona, città simbolo dello strumento acustico e della sapienza artigianale, apre infatti un dialogo diretto con il mondo delle macchine sonore, dei synth vintage, degli strumenti custom e delle interfacce pensate per la produzione musicale contemporanea. È un passaggio culturalmente rilevante, perché racconta come l’artigianato musicale non appartenga solo al violino, alla chitarra o al pianoforte, ma viva anche nei circuiti, nei moduli, nei controller, nei filtri, negli oscillatori e in tutti quei dispositivi che oggi definiscono il linguaggio della club culture, della musica elettronica, della produzione in studio e della performance live. Il pubblico potrà scoprire strumenti custom di alta artigianalità, pezzi vintage d’epoca e nuove soluzioni audio, con la possibilità di testarli in apposite cabine insonorizzate.
Un dettaglio non secondario, perché nel mondo elettronico il rapporto fisico con il suono è decisivo: ascoltare un synth, manipolare un filtro, percepire la risposta di una macchina, valutare la profondità di un riverbero o la grana di una distorsione significa entrare dentro il processo creativo, non limitarsi a osservare un prodotto esposto. La presenza di Soundmit trasforma quindi Cremona Musica in un terreno più vicino alle esigenze di producer, dj, sound designer, performer elettronici e musicisti ibridi, figure sempre più centrali nella music industry contemporanea. Accanto alla liuteria d’eccellenza di Mondomusica, all’Acoustic Guitar Village, al Wind Festival, all’Accordion Show e all’Arte Organaria Cremasca, si inserisce così una sezione capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni e di chi vive la musica come produzione, ricerca e identità tecnologica. In questo scenario, anche l’Electric Sound Village acquista una funzione strategica: giunto alla terza edizione, amplia il percorso dedicato alla liuteria elettrica, all’amplificazione e alla storia del rock, con presenze come Stef Burns, Franco Mussida, Giuseppe Scarpato, Filippo Graziani, Osvaldo Loiacono, Mattia Tedesco e Simone Galassi.
l ponte tra rock, elettronica, strumenti elettrici e tecnologie audio diventa così uno degli elementi più attuali della manifestazione, soprattutto in un momento in cui i confini tra palco, studio e club sono sempre meno rigidi. Le mostre dedicate alla storia della batteria e al sound di Jimi Hendrix completano una narrazione che guarda al suono come materia viva, capace di attraversare epoche e linguaggi. Cremona Musica Expo & Festival 2026 prova dunque a superare la nostalgia del solo strumento storico per costruire una visione più ampia della cultura musicale: da Stradivari ai sintetizzatori, dalla bottega liutaria al laboratorio elettronico, dalla mano dell’artigiano alla progettazione del suono. È qui che la collaborazione con Soundmit assume il suo valore più forte, perché porta dentro una manifestazione internazionale la consapevolezza che il futuro della musica passa anche dalla ricerca timbrica, dall’hardware indipendente, dalla tecnologia accessibile e dalla capacità di trasformare il suono in esperienza fisica, creativa e collettiva.
