Dal 22 al 24 aprile 2026, AlphaTheta torna a IMS Ibiza con un programma articolato e ambizioso che si estende su tre giornate dense di contenuti, distribuito tra le location di Mondrian e Hyde Ibiza. Non si tratta di una semplice presenza istituzionale: il brand giapponese — che controlla tra gli altri il marchio Pioneer DJ — ha costruito un palinsesto capace di rispondere alle esigenze di un settore in trasformazione accelerata, dove tecnologia, inclusione e benessere psicofisico stanno diventando temi centrali quanto il dj set in sé.
Tra le iniziative più rilevanti spicca l’Equal Beats Networking Breakfast, sviluppato in collaborazione con shesaid.so, la piattaforma internazionale che si batte da anni per la parità di genere nell’industria musicale. L’evento, aperto a tutti i delegati, si propone come un momento di networking sobrio e consapevole — colazione inclusa, massaggi alle spalle, foto professionali e la possibilità di vincere le cuffie HDJ-F10-TX — ma dietro l’apparente leggerezza si cela una riflessione seria: il gap di rappresentanza nell’elettronica è ancora profondo, e gli spazi come questo servono a renderlo visibile. La partecipazione richiede registrazione anticipata.

Sul fronte strettamente tecnico, AlphaTheta propone una masterclass dedicata al nuovo RMX-IGNITE, presentato come il successore diretto del popolarissimo RMX-1000. La sessione, inserita nel programma IMS Academy in collaborazione con la Pete Tong DJ Academy, promette di andare oltre la semplice dimostrazione del prodotto per esplorare flussi di lavoro creativi, tecniche performative e strategie di integrazione in contesti live: club, festival, setup ibridi. È il tipo di contenuto che il pubblico professionale di IMS si aspetta, e AlphaTheta sembra intenzionata a non deludere.
Particolarmente interessante, almeno sulla carta, è il workshop dal titolo “The Future-Ready DJ: Technology, Immersion & Intelligent Tools”, che affronta il rapporto tra le nuove generazioni di dj e strumenti che fino a pochissimi anni fa sembravano fantascienza. Realtà aumentata, collaborazione a distanza, ambienti virtuali di performance, occhiali smart, intelligenza artificiale applicata alla formazione: il quadro che emerge è quello di una professione in profonda ridefinizione. AlphaTheta porta in sala dimostrazioni dal vivo e momenti hands-on con le tecnologie presentate, trasformando un panel teorico in un’esperienza concreta.
Non manca il capitolo dedicato al benessere, attraverso The Art of Areté, un programma parallelo alla conferenza pensato come spazio di rigenerazione. Breathwork, yoga, passeggiate nella natura, networking consapevole, ma anche panel su nutrizione, longevità, biohacking, sobrietà e regolazione del sistema nervoso. La presenza di questi temi a IMS non è nuova, ma la loro sistematizzazione all’interno di un’offerta strutturata come questa dice qualcosa di preciso sullo stato di salute mentale dell’industria: il burnout è reale, e parlarne apertamente è diventato necessario.
Sul fronte della responsabilità sociale, AlphaTheta sostiene il Bridges For Music IMS Ibiza Cycle Challenge, la ciclosfida benefica che torna per raccogliere fondi a favore di Bridges for Music, organizzazione no-profit attiva in Sudafrica nel supporto a giovani talenti provenienti da comunità sottorappresentate. Due percorsi disponibili — 60 o 100 chilometri — attraverso i paesaggi dell’isola, con tutto il peso simbolico di unire sport, comunità e impatto sociale.
Infine, le aree Tech X e Beat Lab offrono ai delegati la possibilità di interagire direttamente con l’intera lineup di prodotti AlphaTheta e Pioneer DJ, con specialisti presenti per sessioni di consulenza personalizzata. Per chi lavora nel settore, è spesso qui che nascono le decisioni d’acquisto più ponderate — non davanti a uno schermo, ma con le mani sulla strumentazione.
